domenica 14 settembre 2008

I miei disegni:case sullo stagno


Pubblico alcuni dei miei disegni a matita.
A breve verranno incorniciati in manera molto semplice e pubblicherò le foto dei quadretti che renderanno una visione migliore.
Saranno disponibili a chi interessano.
Sono tutti su formato A4.

I miei disegni: abetaia


Da oggi (se riesco) pubblico alcuni dei miei disegni a matita.
A breve verranno incorniciati in manera molto semplice e pubblicherò le foto dei quadretti che renderanno una visione migliore.
Saranno disponibili a chi interessano.
Sono tutti su formato A4.

martedì 26 agosto 2008

Da Italiadallestero.info

Riporto un articolo del quotidiano britannico The Independent dal titolo
"Attenti, turisti: se è divertente, l’Italia ha una legge che lo proibisce".

"Andate in una spiaggia o sulla panchina di un parco senza conoscere le regole, scrive Peter Popham, e potreste tornare a casa con una bella multa.

Oltre ai normali pericoli quali scottature, attacchi di meduse e palpeggiamenti, i vacanzieri in Italia fronteggiano una nuova serie di minacce questa estate, il risultato della risposta frontale del governo Berlusconi a quello che definisce “emergenza sicurezza”.

I sindaci italiani hanno ottenuto carta bianca per emanare leggi per risolvere le proprie problematiche relative alla sicurezza. Il risultato è una tempesta di nuove leggi e regolamenti che minaccia di trasformare il bel paese nel più grande stato bambinaia di sempre.

Ignari stranieri rischiano multe salate per cose perfettamente legali in tutto il mondo esclusa la determinata città in cui si trovano.

A Genova, per esempio, adesso è reato andare in giro con in mano una bottiglia di vino o una lattina di birra. A Roma invece questo va bene, ma se vi stendete sotto un pino o sulle scale di piazza di Spagna per berle, o semplicemente per mangiare un sandwich, il vostro “indecoroso” comportamento potrebbe essere punito. Stesso discorso se il vostro spuntino al fresco è seguito da un pisolino.

Per i bagnanti sono previsti regolamenti severi: su una spiaggia di Olbia, in Sardegna, i fumatori rischiano una multa di 360€, mentre a livello nazionale, il ministro del welfare ha imposto il divieto dei massaggi offerti dagli immigrati, per i possibili effetti nocivi dei “servizi estetici o terapeutici” offerti da persone “che non possiedono adeguata formazione o competenza”.

A Eraclea, vicino a Venezia, i genitori devono controllare attentamente i propri bambini: i castelli di sabbia sono vietati perché “ostacolano il passaggio” lungo la battigia. I racchettoni ed altri giochi con palle sono proibiti in molte spiagge ed i nuotatori che si tuffano noncuranti in mare possono andare incontro a multe salate qualora non si trovino in “aree che lo permettano”.

E attenti voi vacanzieri in località di mare che vi aggirate lontano dalla spiaggia indossando solo boxer o bikini: è contro la legge.

La caccia alla streghe nazionale contro i venditori di borse contraffatte è stata rafforzata a Ostia, la spiaggia più popolare di Roma, attraverso l’uso di elicotteri in pattugliamento, rendendo l’esperienza della spiaggia italiana persino più infernale del solito.

Lontano dall’acqua, le cose non migliorano. Due persone possono sedersi su una panchina di un parco nella città di Novara, ma se una terza si unisce a loro dopo le 11 di sera, i tre stanno infrangendo la legge. A Viareggio possono sedersi sulle panchine tutte le persone per cui c’è posto, ma se uno di loro ci appoggia i piedi rischia una multa. Spargete briciole di pane per i piccioni nella città di Lucca e potreste diventare più poveri di centinaia di euro.

La guerra all’accattonaggio è stata intrapresa da molte città - inclusa Assisi, la città di S. Francesco che proprio qui iniziò la sua vita religiosa come mendicante. Nella romantica città di Verona questa tendenza è stata portata fino alla sua logica conclusione: la confisca dei guadagni dei mendicanti. A Firenze adesso è illegale pulire i parabrezza delle automobili in coda ai semafori.

Il governo di Silvio Berlusconi potrebbe essere il primo al mondo ad avere introdotto un “Ministro della semplificazione” con il compito di identificare ed abolire le leggi superflue, ma nell’interesse di una maggiore democrazia e sicurezza a livello locale il suo Ministro degli interni, Roberto Maroni, ha permesso lo sbocciare di migliaia di leggi.

La maggior parte di esse con tutta probabilità non verrà mai applicata, ma sarà una magra consolazione per chi, dopo aver dato da mangiare ai piccioni, si ritroverà una multa salata tra i souvenir delle vacanze."

Traduzione tratta da Italiadallestero.info.

martedì 8 aprile 2008

L'uomo più felice del mondo: «Il segreto? Allenarsi»

Matthieu Ricard, 62 anni: ha lasciato la carriera per diventare monaco buddista. «La serenità è una scelta»
A 26 anni ha buttato all'aria il dottorato in genetica cellulare all'Istituto Pasteur di Parigi per cercare la sua strada in Himalaya. Oggi è uno dei consiglieri del Dalai Lama.

Che cosa dobbiamo fare per essere felici?
«Istintivamente riponiamo tutte le nostre speranze nelle condizioni esteriori. Non è sbagliato. È normale anelare a una vita lunga, in salute, in un paese libero e democratico. Ma è fondamentale che ci concentriamo sulle condizioni interiori. Perché la felicità non è una successione fortunata di eventi felici, ma è un modo di essere ottimale che ci dà le risorse per gestire ciò che ci succede. La strada per arrivarci è l'allenamento dei nostri sentimenti migliori: l'altruismo, la compassione, la pace interiore. Ed è anche la liberazione progressiva dalla collera, dalla paura, dalla gelosia, dall'orgoglio».

Facile in un monastero. Difficile da praticare tutti i giorni con il capo, l'amica o il vicino di casa.
«A maggior ragione in un mondo caotico è importante cominciare a trasformare dentro di noi. Con un po' di sforzo e tanta pratica. Come si dedicano molti anni alla formazione culturale e professionale, così dobbiamo darci del tempo per trasformare noi stessi ».

Come «allenarci», per esempio, quando ci sentiamo provocati in ufficio?
«Con il contagio emozionale. Cioè rispondendo con un atteggiamento sinceramente positivo e aperto. L'aggressività di quel collega, alla fine, si smorzerà. Il che non significa essere passivi e subire. Vuol dire scegliere lucidamente di non litigare».

Esiste una felicità del falegname, del panettiere, del manager?
«No. Le componenti fondamentali della felicità sono le stesse per tutti, come quelle dell'infelicità: bontà, generosità, apertura al prossimo; e malvagità, gelosia, egoismo».

Nel suo ultimo libro «Il gusto di essere felici» (Sperling Kupfer) scrive che la «felicità è il gusto di vivere ». Come chiederlo a un disoccupato o a un malato terminale?
«Gli studi hanno verificato che di fronte a un tumore ci sono due risposte: un crollo fisico e morale oppure, ed è la maggioranza, una capacità di vivere con pienezza e appagamento il tempo che resta».

È possibile educare i bambini a essere felici?
«Fanno la differenza l'affetto, la tenerezza e l'amore che ricevono dalla madre. È lei a dover essere messa in condizione di potersi occupare del figlio nel modo migliore».

Che senso ha fare ricerca interiore mentre i popoli sono sconvolti da guerre e povertà? Non sarebbe più utile agire concretamente?
«Potremmo domandarci, allora, a quale scopo costruire un ospedale. Non dovremmo sbrigarci e operare per strada chi è ferito? Eppure, quando l'ospedale è finito, sarà un mezzo molto più potente per prestare soccorso. Allo stesso modo non c'è nessuna guerra che non cominci con dei pensieri di odio, di collera e di competizione. Se cominciamo a trasformarli a livello individuale, forse si può evitare la guerra».

L'esempio deve venire dall'alto

L’Italia è il Paese degli oppostiestremismi.Un Paese per pazzi.
L’italiano lo sa.
Infatti fa sempre il contrario di quello che gli viene detto, oppure non fa nulla.
Non per individualismo o per spirito di contraddizione, ma per pura sopravvivenza.
L’italiano non crede a nulla.
Non per cinismo, ma per puro senso pratico.
Una concessione edilizia, una prenotazione ospedaliera, un posto all’asilo per i bambini.
Chi segue le procedure non ha speranze.
E’ un ingenuo, un ritardato mentale oppure uno straniero o un libero pensatore che non ha ancora capito. L’italiano è sempre all’erta, sempre in cerca della scorciatoia, del favore, della telefonata alla persona giusta. Non lo fa per delinquere o perché è un cattivo cittadino.
Si adegua alla legge del più forte e del più furbo.
Il codice civile, il codice penale, le leggi, i regolamenti comunali, il codice della strada, la Costituzione sono sovrastrutture inutili.
Nessun italiano le tiene veramente in considerazione.
Molti non ne conoscono neppure l’esistenza.
Non sono letture interessanti.
La legge non ammette ignoranza, ma l’Italia sì.
Se proprio si mette male bisogna fingere stupore o tirare in ballo le toghe rosse.
Funziona sempre.

venerdì 4 aprile 2008

Burocrazia

La burocrazia italiana è cresciuta come un immenso ficus. Chi ne entra in contatto è soffocato dalle spire di un boa.
Coloro che la rappresentano non sono mai responsabili di nulla verso il cittadino.
Colui che gli paga lo stipendio. L'unica difesa è evitare ogni contatto. Ignorarla, far finta che la burocrazia non esista, che sia una pagliacciata per pagare lo stipendio a qualche milione di italiani integrati con il Sistema.
Quando ciò non è possibile, ci aspetta il buco nero.

martedì 1 aprile 2008

Authority

Un’Authority è un'istituzione pubblica che ha il compito di tutelare la corretta conduzione di un determinato settore dell'economia oppure della società o dei servizi (da Wikipedia).Le Autorità "indipendenti", come riportato dal sito del Senato, sono:
- Autorità garante della concorrenza e del mercato
- Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
- Garante per la protezione dei dati personali
- CONSOB
- Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP)
- Autorità per l'energia elettrica e il gas
- Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici
- Commissione di Garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

Le Authority attuali non sono organismi di vigilanza e di controllo. Il motivo è semplice, sono presiedute normalmente da persone nominate dai partiti, spesso iscritte ai partiti, persone che non sono per nulla “indipendenti”.
Dichiarazioni su Alitalia hanno fatto oscillare il titolo fino al 40%. Chi ci ha guadagnato? La Consob è intervenuta per dovere d’ufficio, e in estremo ritardo. La violazione di tutte le leggi italiane e delle sentenze europee su Rete 4 è sotto i nostri occhi, ma non sotto quelli dell’Autorithy per le comunicazioni.
Il cittadino crede di essere tutelato dalle Authority, ma di fatto non lo è. Sono organismi che tutelano i partiti. Uno sperpero di denaro pubblico.